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sabato, 20 gennaio 2007

Il silenzio


L’ultimo raggio di sole


si era spento negli occhi,


umidi di pianto,


insieme alla promessa


dell’amore eterno!


Stretta nel buio dell’attesa,


senza parole,


per non offuscare


chi l’avrebbe riportata


alla luce,


restò muta e senza lacrime,


nel giorno agonizzante


e si voltò verso la vita…




 

sussurrato da: Rosemary3 alle ore 21:52 | Permalink | commenti (31)
categoria:riflessioni, i miei versi
venerdì, 12 gennaio 2007

Asepsi


In un familiare e asettico stato di noncuranza e insensibilità acute, anestetizza le sue passioni.


Sa che potrebbe riconsiderare tutto dal principio, ma l’inverno sarebbe devastante. Teme di spegnersi nella fragile calma di chi non sente il muto logorarsi delle sue forze.


Si è arresa segretamente ad una vuota speranza, mutilata da parole di falsa serenità. Quanta fatica nell’accettare il sentirsi dire che è poco…


Si sentiva al sicuro nel suo guscio di cartapesta, ma vi è rimasta troppo a lungo forse anche per accorgersi che aveva eretto da sola le alte mura del suo ergastolo.


Non riesce più a sopportare il lamento straziante della sirena in apnea.


Lì all’inferno, l’aria è più calda, sente la sua bocca arsa incapace di forgiare certezze…



sussurrato da: Rosemary3 alle ore 06:43 | Permalink | commenti (32)
categoria:riflessioni, sensazioni, sentimenti emozioni
mercoledì, 10 gennaio 2007

Vagano i ricordi…


 


Vagano i miei ricordi


nello scrigno dell’anima.


Vagano


come lame taglienti e


scalfiscono


il mio essere


nei più profondi anfratti…


Scheletri con le braccia tese


verso


l’agonia del giorno…


Ascolto il mio silenzio:


il silenzio della voce,


il silenzio dei gesti


che lascia parlare


il silenzio…




 

sussurrato da: Rosemary3 alle ore 21:27 | Permalink | commenti (24)
categoria:ricordi, i miei versi, sentimenti emozioni
lunedì, 01 gennaio 2007

Un anonimo angolo...




Era la sera dell’ultimo dell’anno…Scintillavano le vetrine… Un ragazzino seminascosto dall’oscurità, chiedeva un po’ d’attenzione ai passanti frettolosi e distratti. Nessuno sifermava…Tutti avevano fretta di arrivare nel tepore accogliente della loro casa a festeggiare la notte di S. Silvestro.


Il freddo era pungente e incominciava a cadere una fitta pioggerellina. Le mani fredde e vuote continuavano a chiedere e a sperare nella bontà di qualche passante meno superficiale.


Man mano le luci si spegnevano e le insegne proiettavano sull’asfalto giochi di colori…


Ad un tratto calò il silenzio: si fermarono le automobili che ancora sfrecciavano veloci sull’asfalto umido di pioggia…un mucchietto di stracci giaceva immobile in quell’anonimo angolo di strada seminascosto dall’oscurità…



 Pioggia


Rigagnoli amari


sul volto scendono…


come giocar di bimbi…




sussurrato da: Rosemary3 alle ore 10:35 | Permalink | commenti (33)
categoria:prosa & versi